Milano, maggio 2020

 

Si avvisa che gli uffici sono aperti

dal lunedi a venerdi

dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 14:15 alle 18:00

 

Chiamare l'ufficio al 0331780493 per prendere appuntamento per la tua dichiarazione dei redditi.

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Spett.le Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministro On. Nunzia Catalfo

 

Spett.le Ministero Sviluppo economico

Ministro On. Stefano Patuanelli

 

Spett.le Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Presidente Dott. Pasquale Tridico

Dir. Gen. Dott. Gabriella Di Michele

 

OGGETTO:  Criteri di accesso assegno ordinario FSBA. 

La Confederazione Generale Europea Datoriale FEDERDAT con sede in via Sansovino265/b – 10151 Torino Presidente Luigi d’Oriano, 

La FLAI TS  con sede a Varese in via Dott. E. Ferrario, 16 - 21013 Varese Segretario Generale Andrea Orlando, 

VISTO che il d.l. 18 del 17 marzo 2020 all’articolo 19, comma 6 statuisce che “Fondi di  cui  all'articolo  27  del  decreto  legislativo  14 settembre  2015,  n.  148  garantiscono   l'erogazione   dell'assegno ordinario di cui al comma 1 con  le  medesime  modalità  di  cui  al presente  articolo.  Gli  oneri  finanziari  relativi  alla  predetta prestazione sono a carico del bilancio dello Stato nel limite  di  80 milioni di euro per l'anno 2020 e sono trasferiti ai rispettivi Fondi con decreto del Ministro del lavoro  e  delle  politiche  sociali  di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze”. 

VISTO che l’INPS con circolare n. 47 del 28.03.2020 specificava che “In riferimento a quanto previsto dal decreto-legge n. 18/2020, si fa presente, inoltre, che il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato non prevede limiti dimensionali e che non rileva se l’azienda sia in regola con il versamento della contribuzione al Fondo. Pertanto, in conclusione, l’unico requisito rilevante ai fini dell’accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” è l’ambito di applicazione soggettivo del datore di lavoro, con codice di autorizzazione “7B”.” 

RILEVATO CHE l’FSBA con delibera del Consiglio direttivo prot. 3/2020, deliberava che “i datori di lavoro artigiani, inquadrati per i profili previdenziali nel settore dell’artigianato, con codice statistico contributivo CSC settore 4, che siano non regolari alla data del 23 febbraio 2020, in relazione al contributo di cui all’art. 27 d.lgs. 148/2015 e DM 26 aprile 2016, possono adempiere tale obbligazione, con riferimento al triennio precedente, a decorrere dal 1° gennaio 2021 sino al 31 dicembre 2023 (in 36 rate) secondo il modello informatico che verrà introdotto nei giorni prossimi da FSBA.  

Tale contribuzione consiste nello 0.60% parametrato alla retribuzione imponibile annuale per i fini previdenziali di ciascun dipendente, moltiplicato per 3 annualità. 

L’obbligo ricade anche sui datori di lavoro artigiani, con CSC settore 4, che alle proprie dipendenze abbiano meno di 6 dipendenti; 

b) che i datori di lavoro artigiani, vincolati alla contrattazione collettiva dell’artigianato, sottoscritta da Confartigianato Imprese, CNA, Casartigiani, CLAAI, GIL, CISL, UIL, che non abbiano regolarizzato la propria posizione rispetto alla bilateralità dell’artigianato (EBNA e relativi Enti Bilaterali Regionali), con riferimento al triennio precedente, inizieranno a versare quanto dovuto a far data dal giorno 1° gennaio 2021 sino al 31 dicembre 2023 (in 36 rate); 

c) che la Piattaforma FSBA contenga i moduli e le domande per regolarizzare la propria posizione, tenendo presente che anche per i datori di lavoro artigiani non regolari sopra richiamati, è già possibile presentare le domande per prestazioni COVID-19 dal giorno 1° aprile”.

 

TENUTO CONTO pertanto che l’FSBA continua a richiedere la regolarizzazione dei 36 mesi di contributi da versare in unica soluzione o con piano rateale e che richiede altresì il versamento dei contributi all’EBNA, con conseguente obbligo di adesione ad un ente bilaterale, circostanza in palese violazione con i principi costituzionali (art 39); 

VISTO che in tale momento storico la regolarizzazione di 36 mesi risulterebbe eccessivamente gravosa posto che la relativa contribuzione è pari per ciascun dipendente a € 7,65 euro + 0,45% a carico dell’azienda + 0,15% a carico del dipendente 

TENUTO CONTO pertanto che molte aziende artigiane risulterebbero private di strumenti di sostegno volti a garantire la continuità aziendale 

TENUTO CONTO altresì che, ad oggi, alcun riscontro, ha ricevuto la nota prot. 47/2020 avente ad oggetto: 

richiesta urgente di intervento per il rispetto dell’articolo 19 comma 6 d.l. 18/2020

CHIEDE 

allo Spett.le ente in epigrafe, stante l’evidente situazione di emergenza che riguarda l’intero Paese e l’esigenza di supportare tutte le nostre aziende, con particolare attenzione anche all’artigianato, cuore pulsante del nostro Stato, di intervenire urgentemente affinché l’FSBA garantisca l’accesso all’assegnoordinario “COVID_19” di cui all’art 19, comma 6 d.l. 18/2020 a tutte le aziende in possesso dell’unicorequisito rilevante ai fini dell’accesso (come specificato dall’INPS):  l’ambito di applicazione soggettivo deldatore di lavoro, con codice di autorizzazione “7B”. 

Si auspica un celere intervento al fine di garantire alle imprese artigiane di poter continuare a produrre e a conservare la propria posizione sui mercati nazionali ed internazionali.  

Cogliamo l’occasione per inoltrare i nostri distinti saluti.

 

Roma, 12 aprile 2020

 

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Comunicato Stampa

 

Le società di handling Aviapartner e Aviation Services non intendono anticipare nel cedolino paga la quota di cassa integrazione ai lavoratori, migliaia di Lavoratori distribuiti su diversi Aeroporti Nazionali senza la possibilità di un reddito mensile per vivere, a differenza di altre società, che operano nello stesso contesto, che hanno prontamente sottoscritto gli accordi con le Organizzazioni Sindacali, impegnandosi ad anticipare la quota ai Lavoratori in busta paga, garantendo il salario. 

Queste due Società, tra l’altro, hanno manifestato intenzione di attivare la cassa integrazione ai sensi dell’articolo 19 del Decreto Legge N°18 del 17 marzo 2020, con l’intervento di sole 9 settimane di copertura, con gli Aeroporti in tutta Italia e non solo, al minimo dell’operatività. Quest’assurda scelta aziendale che metterà in grossa difficoltà lavoratori e famiglie’ probabilmente dettata dall’interesse delle Aziende guidate dalla loro Associazione Datoriale Assohandlers di pagare meno oneri accessori allo Stato per l’attivazione dello strumento d’integrazione salariale, senza attivare come previsto per il comparto del Trasporto Aereo la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria che prevede una copertura molto più ampia per i Lavoratori con anche l’integrazione del Fondo del Trasporto Aereo per aumentare il reddito in cassa integrazione a migliaia di Lavoratori.Abbiamo comunicato ciò che sta accadendo al Ministero del Lavoro e dei Trasporti, per un intervento immediato e risolutivo per denunciare quest’operazione spregiudicata che mette a rischio migliaia di famiglie.

 

Roma, 21 marzo 2020

 

Il Segretario Nazionale

F.L.A.I.

Trasporti e Servizi

Andrea Orlando 

 

Segretario Generale 

FLAI Trasporti e Servizi, Via Ercole Ferrario 1, Gallarate Varese 

Tel. 3939232587 Email andreaorlando@flaits.it

 

  

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