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Milano, 3 aprile 2015 - SEA Spa -

Milano, 3 aprile 2015 - SEA Spa - - FLAI Trasporti e Servizi

IN SEA NON SI APPLICA L’AUMENTO DELL’ORARIO DI LAVORO PREVISTO DAL CCNL 

In relazione alla sottoscrizione della sezione Gestori del CCNL del Trasporto Aereo del 01.10.2014 che ha introdotto l’innalzamento dell’orario di lavoro dalle precedenti 37,30 ore settimanali a 38,30 ore (art. G8), e dando applicazione all’opportunità di armonizzare detto aumento di orario attraverso intese locali, FILT-CGIL  FIT-CISL  UIL-Trasporti  UGL-TA  FLAI-TS e SEA hanno definito in data 30.03.2015 un accordo sindacale. 

Il negoziato che ha portato alla conclusione di questa vicenda si è rivelato particolarmente difficoltoso a fronte di diversi elementi di criticità presenti sul tavolo. E’ rilevante la situazione in cui si sarebbero trovati i part-time SEA nel caso si fosse semplicemente proceduto ad incrementare l’orario di lavoro settimanale. Qualunque fosse la declinazione decisa (12’ al giorno; mezzora su due giorni; un’ora su un giorno) infatti, i lavoratori impiegati con orario parziale avrebbero subito una diminuzione della propria retribuzione per effetto del riproporzionamento all’aumento dell’orario full-time. Alle parti non sarebbe stato possibile ovviare a questo problema attraverso un incremento dell’orario di lavoro, in quanto i part-time a sei ore (la tipologia più diffusa) sono già attestati al numero di ore massime (30/settimana) concesse dal CCNL. 

Per evitare effetti iniqui dell’applicazione dell’art. G8 sui part-time la trattativa ha dovuto pertanto orientarsi su percorsi alternativi. SEA ha posto alle OO.SS. una serie di opzioni tutte legate all’ottimizzazione dei processi produttivi e/o al contenimento del costo del lavoro attraverso una riduzione del numero di ROL, una diversa fruizione di essi o delle ferie e ad altri interveneti di analoga natura. 

Le OO.SS. hanno respinto questo tipo di impostazione aziendale e, a seguito di una approfondita discussione, le parti hanno deciso di non dare applicazione all’aumento di orario di lavoro previsto dal CCNL orientandosi verso l’introduzione di un congelamento degli istituti contrattuali integrativi (disciplina post 13.06.2008) per gli eventuali nuovi assunti per un periodo di quattro anni, al termine del quale detti istituti saranno restituiti nella misura approssimativa di due terzi dell’attuale. La norma non sarà applicata ai dipendenti di Airport Handling in procinto di passare in SEA sulla base dei contenuti degli accordi del 04.06.2014 e sulle future mobilità infragruppo.

La decisione assunta dalle OO.SS., pur avendo un significato quasi esclusivamente simbolico posta la scarsissima previsione di nuove assunzioni da parte dell’Impresa, è stata a lungo dibattuta ed ha avuto una gestazione sofferta, nel tentativo di trovare soluzioni alternative a quella che conduce ad una penalizzazione, seppur temporanea, dei futuri colleghi. Si è infine proceduto in questo senso per una serie di solide motivazioni legate alla situazione dei part-time, ai molti sacrifici già profusi negli ultimi anni dai lavoratori del gruppo SEA e al fatto che il non innalzamento dell’orario di lavoro sarà applicato anche agli eventuali nuovi assunti, i quali avranno dunque una prestazione lavorativa identica agli attuali dipendenti.

Sebbene nell’ambito di un contesto che ha posto le OO.SS. davanti a temi di non semplice soluzione, FILT-CGIL  FIT-CISL  UIL-Trasporti  UGL-TA  FLAI-TS ritengono di avere prodotto un risultato, unico nel panorama delle intese successive al rinnovo del CCNL,  che permette ai lavoratori SEA di mantenere inalterate le proprie condizioni normativo-economiche.

Purtroppo anche in questo caso abbiamo lavorato accompagnati dalle ben note e deprecabili campagne di disinformazione dei soliti (ig)noti che, parlando esclusivamente alla pancia dei lavoratori, distribuivano disinvoltamente certezze sulla prossima cessione dei diritti della gente di SEA, nel consueto tentativo di avvelenare il pozzo per poi incolpare le altre OO.SS. .

Fortunatamente i lavoratori hanno sviluppato forti anticorpi contro questi comportamenti, nell’acquisita consapevolezza che fare sindacato in modo sempre distruttivo e mai propositivo, senza idee e competenze, con livore, benaltrismo e miopia, non ha mai portato e continua a non portare loro alcun beneficio.

Milano, 3 aprile 2015

 

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